lunedì 26 giugno 2017

INTERVENTO DI MICHELA RUFFA AL DIRETTIVO PROVINCIALE CGIL

Pubblichiamo l'intervento di Michela Ruffa al direttivo provinciale Cgil in risposta all'intervento del Segretario Provinciale Fiom, Marco Comparini,  contro i contenuti del volantino sui buoni spesa aziendali (http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2017/06/buoni-spesa-modernita-o-vergogna.html?m=1):

"Come portavoce dell'area di opposizione  in Fiom Pisa non posso non rispondere alle provocazioni (perché solo di provocazioni si tratta!) di Marco Comparini in merito al volantino sui buoni aziendali che abbiamo divulgato nei giorni scorsi. 
Marco Comparini si comporta come se la Fiom fosse di sua proprietà ed ha un concetto molto stravagante e particolare di democrazia.
È vero che il ccnl dei metameccanici è stato aprovato dalla maggioranza dei lavoratori, nessuno vuole mettere in dubbio questo, ma ciò non toglie che stiamo parlando del peggior contratto nazionale della storia non solo della Fiom ma anche della Cgil e su questo, perché non dovremmo poter esprimere il nostro giudizio? Stiamo parlando di un contratto che ha portato un aumento di 1.7 euro lordi al quinto livello ed un "fuori busta" di 8.33 euro al mese che tra l'altro,  a dispetto delle passate lotte per la conquista della busta paga, bisogna andar a prendere dallle mani del datore di lavoro, facendo la fila come mendicanti e qualcuno ci viene a dire che non possiamo definirlo una VERGOGNA?
Noi non abbiamo offeso nessuno. Il nostro volantino esprime semplicemente, secondo i principi DEMOCRATICI degli statuti fiom e cgil, quella che è l'opinione nostra ed ANCHE della maggioranza dei lavoratori che in Piaggio e in Continental, malgrado la volontà del Segretario, hanno BOCCIATO questo contratto nazionale. Se il Segretario provinciale della fiom si sente offeso e crede che ci siano i presupposti per farci uscire dalla fiom, mandi pure il volantino agli organismi appositi in cgil e ci faccia buttare fuori.
Sinceramente però credo che le provocazioni di Marco Comparini siano semplicemente frutto della sua difficoltà nel prendere atto che nelle due più grosse fabbriche della provincia, Piaggio e Continental, molto democraticamente sta prevalendo la linea di opposizione piuttosto che la sua. Il Segretario però deve farsene una ragione, non è una questione personale.  Esiste un'area congressuale interna alla Cgil,  capisco benissimo che vorrebbe farci sparire ma credo debba rassegnarsi: la Fiom siamo anche noi, anzi senza di noi la Fiom in Piaggio neanche esisterebbe."

sabato 24 giugno 2017

Piaggio. L’importanza della assemblea autoconvocata degli iscritti


ODG assunto dalla assemblea nazionale di Pontedera del 9 giugno
L’assemblea dei delegati FIOM riunita a Pontedera il 9 Giugno 2017 ritiene molto importante l’iniziativa degli Iscritti FIOM Piaggio volta a sostenere l’azione della maggioranza dei delegati FIOM, continuamente sotto attacco da parte delle strutture territoriali FIOM, e a contrastare la firma di accordi aziendali allineati alla logica e ai contenuti del recente CCNL.
L’Assemblea degli iscritti FIOM Piaggio di sabato 13 Maggio, molto partecipata benché autoconvocata e fuori dell’orario di lavoro, ha detto basta, all’unanimità, alla subordinazione degli interessi dei lavoratori alle esigenze e alle richieste padronali e ha rivendicato il diritto degli iscritti, sancito dagli Statuti della FIOM e della CGIL, a determinare la linea sindacale in fabbrica e i contenuti della prossima Piattaforma aziendale.
Queste rivendicazioni rappresentano uno strumento importante contro i tentativi delle strutture territoriali e nazionali di FIM FIOM e ULM di trasferire in fabbrica, attraverso “piattaforme unitarie” calate dall’alto, la linea di cedimenti e di favori alle aziende che caratterizza l’ultimo CCNL.
Ritiene inaccettabili i comportamenti dei Segretari FIOM regionale e provinciale, che non solo non hanno partecipato all’Assemblea e ne hanno ritardato la convocazione, ma hanno ostentato indifferenza alle sue conclusioni e continuato a rifiutare il confronto. Fino al punto che il Segretario Generale FIOM Toscana, Braccini, ha nuovamente rivendicato un mandato ricevuto da un Coordinamento di delegati del Gruppo, in maggioranza FIM e UILM, in aperto contrasto con le decisioni dell’Assemblea degli Iscritti.
Fermo restando il diritto a decidere per tutti i lavoratori coinvolti, l’Assemblea ritiene che il coinvolgimento dei lavoratori più attivi sia essenziale per uscire dalla situazione di passività seguita alla firma del CCNL. Invita tutti i delegati FIOM a valutare la possibilità di attivare gli iscritti per sostenere nelle fabbriche la linea sindacale di opposizione e intervenire negli Integrativi con proprie Piattaforme, alternative a quanto verrà proposto sulle linee dell’ultimo CCNL.
Assemblea Nazionale Delegati FIOM dell’area di opposizione in CGIL “il sindacato è un’altra cosa”

giovedì 22 giugno 2017

BUONI SPESA: MODERNITA' O VERGOGNA?


Dopo l'aumento in busta paga irrisorio di 1,70 euro (lordi al 5° livello), che svela a tutti la menzogna dei già miseri 9 euro dichiarati dalle OOSS, siamo ora di fronte al secondo e ultimo aumento salariale previsto  per il 2017 dal CCNL dello scorso Dicembre:  100 euro L'ANN0, pari a 8,33 mensili, in "buoni spesa ".
Reintrodotti dopo tanti anni dal Contratto Nazionale, i "buoni" non sono nemmeno un obbligo, ma una elargizione volontaria delle singole aziende, senza un minimo stabilito "per un costo massimo di 100 euro", così dice il CCNL.
Pochi euro da spendere in "esercizi" convenzionati.  Fare la fila come mendicanti per ritirarli dalle mani dell'azienda.  Il significato è molto chiaro:
CI STANNO FACENDO L'ELEMOSINA
Il pensiero va al paternalismo della FIAT e di tante altre aziende negli anni '50.  Reintrodurre, i compensi "in natura", combattuti fin dall'800 dal movimento operaio come strumenti per legare i lavoratori alle aziende, è una vergogna. La "busta paga" è una conquista inderogabile, di dignità e di indipendenza. E a chi dice che così i lavoratori risparmiano su contributi e tasse, rispondiamo che infatti chi riceve l'elemosina non ci paga né tasse né contributi.
Siamo lavoratori, non mendicanti, continueremo a pretendere che il nostro lavoro sia rispettato, a cominciare dal modo in cui viene retribuito. Chi ha voluto e firmato questo Contratto Nazionale deve vergognarsi, non ci rappresenta e dobbiamo fare in modo che non possa continuare a svendere i nostri interessi e la nostra dignità.
 22 giugno 2017
Area “Sindacatoaltracosa” in FIOM Pisa

martedì 20 giugno 2017

Proponiamo un articolo suggerito da un lavoratore

L’INCUBO OPERAIO all’interno delle FABBRICHE FIAT
Lettera scritta da un operaio di Fiat/Chrysler di Pomigliano d’Arco a Napoli. 
"Mi alzo alle cinque. In una linea di parte ora. Il tempo di fare colazione, lavarsi e sono in fabbrica. Un Ciao veloce ai colleghi e parte della catena: 120 e passaggio di automobili. Devo fare attenzione a non sbagliare nulla se non creo problemi ai colleghi e il Manager è lì a ricordarci in caso contrario. Ci sono voci di esuberi strutturali e se mi sbaglio potrei essere tra quelli o se non sono tra quelli potrei essere costretto ad andare a Cassino. La cosa sarebbe peggio. 120 e macchine che passano e la linea verrà interrotta. In quei dieci minuti ferma speranza che non ho bisogno di andare in bagno, se non mi piacerà con piacere una sigaretta. In 600 secondi per interrompere che ottengo non ci sono molti colleghi che continuano a lavorare. Forse fare un errore e fermarmi, verrà visto come un fannullone da ottone top che appendere intorno tra i reparti, ma proprio non posso. Alle otto e dieci ho a stare sulla mia workstation. Siamo quello che facciamo. Altre vetture, 120 e passa. Guasto tecnico. Grazie al cielo! Posso prendere un respiro. Giusto il tempo allungare le mie ossa. Continuo. Devo reinstallare il sedile. WCM prevede che mia workstation più nell'ordine di casa mia. Speriamo che sia abbastanza breve il punto morto altrimenti sarò costretto a rinunciare alla mensa di pausa in spostamento. Quindici minuti: la linea è condivisa!

Avevamo 16 vetture in meno, molto probabilmente non cenare-quando abbiamo prodotto le Alfa Romeo era più lavoratori e 100 posti auto, a sua volta meno il sabato è rimasto a casa. Luke Baker come me di riposo compensativo la settimana prossima. Sei giorni di continui su una catena di montaggio ci consumerà. In cinque anni sarò un 40-year-old. Non è come 10 anni fa, ma io vivo di questo. Team leader per avvertirci che nel prossimo minuto dieci interrompere tirerà cinque vetture, prende terra per vedere chi è disponibile a soggiornare, molti dei miei colleghi anche su altre linee di solito funzionano anche in dieci minuti di pausa, dico che non si desidera soggiornare, perché ho i miei bisogni fisiologici, mi fa spallucce molto seccata. Nel frattempo, si arriva alla seconda fermata. Andiamo fuori io e quattro dei miei colleghi, il restante per ovviare ci guardano con aria impressionato. Ci fermiamo solo per prendere fiato un po ', come un colpo. Una linea per il bagno; una riga per caffè; mezza sigaretta generata, perché non riesco a finire prima di tornare. Torna a lavorare e far girare la voce che il pranzo di mezz'ora servirà a ricordare le vetture perso prima. Penso che questa situazione è diventata insostenibile. Penso che i miei colleghi, tutti si lamentano, ma nessuno agisce. Sindacati firmatari sono complici compiacenti società decisioni, tutti li accusano, basta strappare le tessere, qualcuno ha fatto la carta con la Fiom, che è il sindacato unico allo sbando con la società, lo farei io, ma ho paura. Ho un mutuo da pagare, mia moglie non sempre funziona, e i bambini crescono insieme con i costi. Spesso penso che con questi ritmi e questo clima di oppressione psicologica vi lasciamo le penne. È già successo ad un collega. Lavorare con ansia su di voi non è buono per la vostra salute. 120 in più, o forse un paio più automobili, la linea ferma e otto riposo, fumare due sigarette una dopo l'altra. La linea si rompe: l'ultima ora e mezza o due ore. Sono a digiuno tutto il giorno, iniziano le vertigini a causa di fame, prima il licenziamento la mensa era alle undici, quella mezz'ora necessario oltre a rifocillarci anche a fermarsi un po' di più e ad affrontare le ultime fatiche con più forza, ma qualcuno ha deciso che non doveva per essere cosi '. "Melfi diventa la mensa di pausa in spostamento per sempre, ci riescono, riusciremo noi colleghi da Basilicata" ci dicono. Una volta che siamo stati chiamati Alfa Romeo Alfasud, ora siamo FCA. Hanno cambiato il mondo e i mercati. Una volta che questa fabbrica impiegava oltre 15 mila persone, ora siamo circa il 30 per cento della forza lavoro, e molti colleghi lavorano pochi giorni al mese, perché i Panda da solo non riesce a saturare l'intera pianta. Per non parlare che sono magazzini vuoti e abbandonati, più di quelli attivi. Sopra. Finalmente sono nel parcheggio. Ho comprato uno spuntino vicino al distributore di alleviare la fame. Mentre a partire la macchina si sente strano mi assale: ho appena ricevuto mercoledì, mancano tre giorni alla fine della settimana lavorativa, il prossimo sarà breve ma di pomeriggio, salvo sorprese. A meno che chiamato dalla direzione per andare a Cassino. Siamo quello che facciamo."

http://bandabassotti.myblog.it/2017/05/16/un-operaio-fiat-racconta-una-delle-sue-allucinanti-giornate-di-lavoro-leggi-potrebbe-essere-tuo-padre-tuo-fratello-tuo-figlio-o-tu-stesso-leggi-ma-non-incazzarti-tutto-questo-lhai-voluto-an/

martedì 13 giugno 2017

CONTINENTAL: a San Piero in pochissimi, a Fauglia si scoppia. Riprendiamo in mano il nostro destino!




La sede di San Piero si sta svuotando mentre la situazione nello stabilimento di Fauglia ha raggiunto livelli assurdi per le condizioni e i ritmi di lavoro.
La concentrazione di troppi lavoratori in spazi insufficienti costringe spesso a movimenti pericolosi, anche solo per spostare i materiali. I ritmi di lavoro sono frenetici ed il ricorso allo straordinario è sistematico.
Inoltre, i servizi igienici non sono dimensionati per l'attuale afflusso e i turni di pulizia disposti dall'azienda non sono assolutamente adeguati.
I parcheggi sono insufficienti e abbiamo visto lavoratori pranzare in auto per poter arrivare sul turno pomeridiano con l'anticipo necessario per conquistare l'ultimo posto macchina.

SU TUTTO QUESTO LA RSU TACE.
Come se i problemi dei lavoratori venissero DOPO le richieste dell'azienda, le sole a cui la RSU risponde regolarmente con riunioni e trattative che poi si risolvono in una concessione dopo l'altra.

Non si tratta di una situazione temporanea, di un periodo particolare in vista di qualche cambiamento in positivo. Le cose stanno così e anzi peggiorano ormai da anni e nessuna soluzione è in vista. Anche di accorpamento della fabbrica con l'ampliamento della sede di Fauglia non si parla più.
Forse l'azienda sta aspettando solo di smantellare qualche linea per risolvere il sovraffollamento?

Una cosa è chiara: non possiamo ne' continuare a subire le imposizioni dell'azienda ne' credere che questi delegati sindacali si sveglino e comincino a fare quello che non hanno fatto per anni. 

Una svolta può venire SOLO DA NOI LAVORATORI, se prendiamo in mano la situazione e imponiamo finalmente le rivendicazioni che corrispondono ai NOSTRI interessi e ai nostri diritti.

Alle ultime assemblee, sulla questione delle pause, abbiamo dimostrato di essere in grado di DECIDERE COME LAVORATORI, anche approvando ordini del giorno semplici ma incisivi e vincolanti per la RSU.
È stata solo una piccola dimostrazione della forza che abbiamo. Si tratta di impiegarla in modo continuo e coerente, identificando obiettivi e priorità e incominciando a praticare rivendicazioni che entrino nel vivo delle condizioni e dei ritmi di lavoro.

Il Foglio Bianco

giovedì 8 giugno 2017

ASSEMBLEA NAZIONALE "SINDACATOALTRACOSA" IN FIOM A PONTEDERA

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI FIOM DI OPPOSIZIONE
Venerdì 9 Giugno ore 11-16 al centro "Sete sois sete luas" davanti alla Piaggio
In occasione dell'ultimo Contratto Nazionale è diventato evidente l'allineamento della dirigenza FIOM ad una politica di unità sindacale con FIM e UILM che fa propri gli interessi  aziendali e svende quelli dei lavoratori. La pesante offensiva padronale (pensioni, art.18, flessibilità e ritmi di lavoro, blocco salariale, diritti sindacali) è stata contrastata negli ultimi anni solo da quella parte dei  delegati FIOM che hanno mantenuto posizioni coerenti, le hanno praticate nella lotta quotidiana in fabbrica, spesso scontrandosi con le proprie strutture sindacali territoriali, e che solo in questa prospettiva concepiscono la propria militanza sindacale.
La battaglia contro l'approvazione dell'ultimo CCNL ha spinto fin da Dicembre molti di questI delegati a incontrarsi, già due volte, allo scopo di stabilire rapporti più stretti tra le diverse realtà di fabbrica, a partire dalle esperienze più significative di lotta nelle maggiori fabbriche, tra cui la Piaggio e la Continental (che hanno entrambe respinto il CCNL) e di definire linee di azione comune contro la politica padronale e i cedimenti sindacali.
In questa fase, questo significa combattere il consolidarsi di un'unità sindacale fatta solo a spese dei lavoratori, contrastando innanzitutto i  tentativi già in corso delle strutture territoriali e nazionali di FIOM FIM e UILM di far passare accordi aziendali in linea con l'ultimo CCNL e di far rassegnare  i lavoratori  alla assenza di alternative.
Anche alla Piaggio si è aperto lo scontro per il rinnovo dell'Integrativo. All'unanimità, l'Assemblea degli iscritti  FIOM ha approvato un documento che vincola la FIOM a precisi contenuti e procedure per la definizione della  Piattaforma,  in contrasto con il tentativo delle strutture sindacali territoriali di imporre ai lavoratori una Piattaforma preconfezionata  e senza alternative.
L'Assemblea di venerdì è la prima che si svolge, su nostra proposta, davanti a una grande fabbrica, sia per sostenere i delegati e i lavoratori al suo interno, sia per permettere e sollecitare la partecipazione all'Assemblea dei lavoratori interessati. Più in generale, con lo scopo di rappresentare a tutti l'esistenza di una forza e di una alternativa comune fra tutte le fabbriche, realistica e praticabile, nella prospettiva di riaffermare gli interessi dell'intera classe lavoratrice.
Delegati FIOM Piaggio e Continental dell’area di opposizione in CGIL "Il Sindacato è un'altra cosa"
Inoltre SABATO 10 GIUGNO  FESTA OPERAIA ORGANIZZATA DAI LAVORATORI PIAGGIO, inizio ore 17,30 dibattito, a seguire cena e concerto dal vivo, presso circolo arci “il Botteghino” La Rotta- Pontedera



sabato 3 giugno 2017

SABATO 10 GIUGNO 2017 FESTA OPERAIA


PREMIO DI RISULTATO E CONTI BONUS



Nell'ultima riunione la RSU, invece di dire chiaramente qual è il meccanismo che  ha portato alla riduzione del premio,  si è inventata rivendicazioni a nostro avviso inutili e inconsistenti: come preservare il Contibonus (che l'Azienda si è già dichiarata disponibile a pagare per intero), mensilizzare una componente del Premio (a che serve? che cosa implica?), il tutto solo per inventarsi un "accordo" che non metterebbe certo in discussione la struttura del premio e servirebbe anzi a SVIARE L'ATTENZIONE dai meccanismi che  l'"infortunio" sulla certificazione ha messo in luce.

E` ora infatti ben chiaro che il parametro di "qualità" previsto nel premio non ha niente a che vedere con il nostro lavoro, visto che viene meno per problemi dell'azienda in altri stabilimenti. Ma non e` tutto, perché anche la "redditività" dipende da conti che l'azienda fa come le conviene, e che non possono comunque continuare a dare il risultato di quest'anno.

Quanto al parametro di "produttività", ricordiamoci che ad ogni aumento di produttività, che in pratica significa aumento dei ritmi di lavoro, il premio e` congegnato in modo da essere pagato per un solo anno, quello in cui avviene l'aumento; poi, per tutti gli anni successivi, si lavora ai nuovi ritmi senza nessun premio.

QUESTI sono i problemi del premio, che va perciò completamente ricontrattato, su basi del tutto diverse, riconoscendo ai lavoratori gli aumenti di produttività PER TUTTI GLI ANNI, non per uno solo, e togliendo di mezzo i parametri che dipendono dalle decisioni e dall'arbitrio dell'azienda.

31 MAGGIO 2017
S. Cini RSU
G. Garzella RSU

giovedì 1 giugno 2017

Non ci lasciamo distrarre dagli sproloqui

Alle richieste di chiarimento in merito all'ordine del giorno presentato il 30 maggio da alcuni membri di maggioranza (in prevalenza delegati Continental) al direttivo provinciale FIOM contro i delegati e i membri appartenenti all'area congressuale "Il Sindacato è un'altra cosa", rispondiamo che non siamo interessati ad essere coinvolti nella discussione trattandosi a nostro avviso di un tentativo di spostare l'attenzione dei lavoratori dalle questioni serie che li riguardano alla discussione da bar.
E' evidente la difficoltà da parte di chi ha sostenuto il documento di doversi confrontare con un clima di contestazioni e critiche proveniente dai lavoratori sia in Piaggio che in Continental (vedi assemblea iscritti FIOM in Piaggio e prese di posizione da parte dei lavoratori Continental contro la trattativa sulle pause) e suona come un tentativo scomposto di gettare discredito su chi invece sostiene le istanze dei lavoratori.
Noi non ci lasciamo distrarre e, voltando pagina, continuiamo il nostro lavoro sulle questioni importanti.

Il Foglio Bianco