domenica 25 febbraio 2018

Continua la lotta dei lavoratori Innse - ControLaCrisi.org

Tutti i giorni da più di un anno un gruppo di lavoratgori dell'Innse sono davanti ai cancelli. Da anni sono in vertenza con l'azienda per difendere il futuro della fabbrica e dei posti di lavoro. In mezzo c'è stato un accordo firmato dalla Fiom nazionale ma bocciato in assemblea dai lavoratori ("era un piano di dismissione e non di ripresa"), anni di mobilitazione per difendere produzione e macchinari, decine di cause in tribunale, denunce, articoli e dichiarazioni stampa diffamatori da parte dell'azienda e persino lettere di intimidazione a casa degli operai. Infine tre licenziamenti per rappresaglia. (....)

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Continua la lotta dei lavoratori Innse - ControLaCrisi.org

giovedì 22 febbraio 2018

Si costituisce la USB alla Continental di Pisa



COSTITUZIONE USB CONTINENTAL


Comunichiamo a tutti i lavoratori che il 22 febbraio 2018 si è costituito anche alla Continental di Pisa il sindacato di base intercategoriale USB e che la comunicazione formale è stata resa ufficialmente alla Direzione Aziendale.

USB è un sindacato in cui sono centrali la democrazia e la partecipazione attiva di tutti/e. Le linee e le scelte sindacali si costruiscono in assemblea con le lavoratrici e i lavoratori e l'intento è quello di rivendicare il miglioramento delle condizioni di lavoro a partire dalle nostre esigenze tramite un'azione contrattuale propositiva ma - se necessario - radicale e coerente.

La Continental di Pisa, nonostante non abbia mai attraversato veri periodi di crisi, bensì solo momentanee e piccole decrescite dei volumi produttivi per il lancio di nuovi prodotti, a partire dal 2010 ha cominciato a pretendere sempre più flessibilità e arbitrio nell'organizzazione del lavoro e nella gestione dei lavoratori.

La Fiom-Cgil​, pressoché unico sindacato presente, spesso molto disponibile alle "necessità" dell'azienda, in questi anni non ha saputo intervenire efficacemente su molte questioni (mancato rinnovo del premio, ferie, preavvisi, carichi di lavoro e organizzazione del lavoro, pause) e da oltre due anni, ancora oggi, continua ad incontrarsi con l'azienda per una trattativa su pause e lavoratori interinali di cui non si conoscono i termini esatti e che ha la presunzione di portare avanti senza un coinvolgimento vero dei lavoratori.

In questo contesto, con il 72% di NO al referendum sul rinnovo del CCNL, i lavoratori Continental hanno cominciato ad esprimere molto chiaramente la loro insoddisfazione, sfiducia e protesta non solo nei confronti dei sindacati confederali per la firma sul Contratto Nazionale ma anche e soprattutto per un'azione sindacale di fabbrica poco chiara e non incisiva, purtroppo del tutto coerente con la scelta non conflittuale e subalterna al padronato portata avanti dai sindacati confederali a livello nazionale.

USB in Continental nasce certamente dall'esigenza di alcuni lavoratori di volgere lo sguardo fuori dalla FIOM e dalla confusione generata dalla crisi di valori sindacali che sta vivendo al suo interno la CGIL ma soprattutto nasce dalla volontà di una rottura netta con pratiche sindacali di questo tipo, tra l'altro auto referenziali e poco democratiche.

Siamo consapevoli che non sarà un percorso facile ma siamo pronti e decisi ad essere determinanti nelle scelte sindacali in azienda.

Pisa, 22 febbraio 2018
USB Continental

giovedì 15 febbraio 2018

La divisione di Continental potrebbe iniziare quest’anno, ma Schaeffler la pensa diversamente

"Potremmo assistere allo scioglimento di Continental AG a partire dalla fine di quest’anno. La rivista tedesca economica Manager Magazin scrive che Wolfgang Reitzle, presidente del Supervisory Board dell’azienda, prevede che la prima società separata verrà quotata in borsa nel 2018.' (....)

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http://www.pneusnews.it/2018/01/22/la-divisione-di-continental-potrebbe-iniziare-questanno-ma-schaeffler-la-pensa-diversamente/

mercoledì 14 febbraio 2018

CONTINENTAL: le assemblee coi lavoratori non possono essere un optional

Il 24 gennaio la Rsu e le segreterie FIOM e Fim hanno avuto un incontro con l'azienda presso l'unione industriali.
È assurdo e soprattutto molto grave che ancora non siano venuti a conferire coi lavoratori in assemblea per decidere tutti insieme come andare avanti.

martedì 6 febbraio 2018

Germania, i metalmeccanici ottengono la settimana di 28 ore su base volontaria e aumenti di stipendio del 4,3%

L'intesa pilota è stata firmata nel Baden-Württemberg e potrebbe essere estesa ai 3,9 milioni di operai del Paese.

Una settimana di scioperi a singhiozzo è bastata per portare a casa il risultato (....)

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/06/germania-i-metalmeccanici-ottengono-la-settimana-di-28-ore-su-base-volontaria-e-aumenti-di-stipendio-del-43/4140166/

domenica 4 febbraio 2018

Comunicato M. Ruffa

Riceviamo e pubblichiamo:

Un paio di settimane fa ho rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi che avevo in Cgil e in FIOM, dal provinciale al nazionale, e poi ho dato disdetta della tessera sindacale.

Credo che la FIOM, soprattutto con la firma sull'ultimo contratto nazionale, abbia toccato il fondo per la svendita definitiva dei diritti dei lavoratori. E quello che fa a livello nazionale lo fa anche nelle fabbriche.

Ho lasciato a malincuore l'area di opposizione fatta di persone che tentano quotidianamente di contrastare la deriva della cgil e per questo le stimo, ma anche li era diventato difficile per me fare attività sindacale perché ogni rivendicazione nei confronti dell'azienda si traduceva inevitabilmente in inutile battaglia con la segreteria Fiom. Questo creava continuamente confusione e distoglieva l'attenzione dei lavoratori dagli obiettivi reali.

Non smetterò di dire la mia, anzi continuerò a farlo ancora più di prima e proverò a dar voce anche a tutti coloro che non intendono più permettere ad alcun sindacato di anteporre gli interessi delle aziende a quelli dei lavoratori.

Michela Ruffa

martedì 30 gennaio 2018

IMPORTANTE: Assegni Familiari e Congedo Parentale - controllare buste paga

Riceviamo e pubblichiamo:


E' stato finalmente chiarito con l'azienda che l'Assegno Familiare è dovuto anche quando si è assenti dal lavoro per Congedo Parentale (maternità facoltativa).

Fino ad ora l'assegno familiare era erroneamente decurtato durante le giornate di fruizione del congedo.


I lavoratori interessati controllino le buste paga e segnalino eventuali errori all'ufficio del personale per la restituzione degli importi trattenuti. 


Michela Ruffa